Il metodo

Un programma che parte da te, non da un modello.

Quattro cose che faccio sempre, in tutti e tre i percorsi, dal primo giorno.

01

Si parte da dove sei

Prima di scrivere il programma guardo come ti muovi, quanto tempo hai davvero e cosa ti fa male. Un programma che non parte da lì è il programma di qualcun altro.

02

Il programma cambia perché ti guardo

Il carico sale quando sei pronta, non quando lo dice il calendario. E quando qualcosa non funziona si toglie subito, senza aspettare la fine del mese.

03

Quello che senti conta quanto quello che sollevi

Dopo ogni esercizio puoi scrivermi due righe: dove l'hai sentito, se era troppo. Sono le cose che nessun numero mi dice, e sono quelle che mi fanno cambiare idea.

04

Nessuna scorciatoia, e lo scrivo

Mi sono formata con Project Invictus, la scuola che in Italia fa la guerra alle bufale del fitness. Certe cose da me non le troverai — e non perché sono finite.

Il resto

Quello che da me non troverai.

Project Invictus è la scuola italiana che fa la guerra alle bufale del fitness. Mi ci sono formata: certe promesse, quelle che vendono meglio, qui non ci sono. Non perché sono finite.

  • Niente «brucia grassi»
  • Niente detox, niente tisane, niente integratori da comprare da me
  • Niente foto prima-e-dopo
  • Niente conto alla rovescia per la prova costume
  • Niente dieta: non è il mio mestiere, e chi te la dà senza titolo sta sbagliando

Il progresso non è una foto.
È il giorno in cui smetti di dover pensare a come ti muovi.

Simona Desideri

Parliamone

Ti racconto come ti allenerei.

Scrivimi cosa fai adesso e cosa vorresti cambiare: ti dico che percorso ha senso, anche se è quello che costa meno.